Cucina vegana e consapevolezza in un corso organizzato dai Vughies

MujaVeg corso cucina veg 08 febbraio 2016 11«Ho una vegana in famiglia, e non so mai cosa cucinare» «sono il cuoco di un ristorante che supporta economie locali ecocompatibili e mi sono incuriosito» questi ed altri motivi hanno spinto una dozzina di persone a passare il pomeriggio dell’8 febbraio in compagnia di Alessandro e Khouzama, quelli che oramai sono diventati a pieno titolo i più popolari cuochi vegani di Trieste.

«Più che un corso si tratta di un’esperienza condivisa» racconta Alessandro Melosso, originario delle alpi friulane, che da tre anni prepara ottimi piatti di cucina vegetale con la compagna libanese Khouzama Reda.

L’esperienza raccontata dai due parte da lontano, dalle foto sbiadite di un vecchio libro recuperato da un rigattiere, con le immagini  che vanno dall’infinitamente grande dell’esplosione di una supernova fino all’infinitamente piccolo della materia di cui tutti noi siamo fatti. E la materia di cui siamo fatti è la materia che introduciamo con il cibo, che deve essere sano se vogliamo star bene. Alessandro introduce il tema della consapevolezza «Spesso facciamo delle cose senza nemmeno accorgerci di farle – racconta – ogni momento è unico e dovremmo esserne consapevoli. Quando nutriamo il nostro corpo nutriamo anche l’anima ed è quindi uno dei momenti in cui la nostra presenza merita consapevolezza, prima, dopo e durante le preparazione». La consapevolezza viene poi legata anche alla nostra appartenenza al regno animale: «Un giorno, mentre mangiavo una mela davanti ad un tramonto – racconta Alessandro – ho pensato che quella stessa gioia, era stata provata anche da qualche lontanissimo antenato primate che da un albero osservava il mare mangiando un dolce e polposo frutto». I due arrivano quindi a trattare l’aspetto etico della nutrizione consapevole «ci piace riflettere sulla storia di ogni alimento, che sia uno splendido cavolo romano, con la sua geometria a frattale che si ripete su più livelli: un’opera d’arte di madre natura; oppure che sia un’animale nella cui carne o nel cui latte c’è una triste storia di sofferenza che entra a far parte di noi».

Si passa quindi tutti assieme a sminuzzare verdure e frutta di stagione, con i consigli di Khouzama che porta tutta la tradizione della sua cucina libanese. «Da noi l’humus si fa così» racconta la chef mentre frantuma amorevolmente gli ingredienti con un recipiente ed un pestello in legno. I due presentano ogni ingrediente raccontandone la storia «Questa spezia di solito la troviamo israeliana, ma oggi siamo riusciti a trovarla palestinese – racconta orgoglioso Alessandro – è il nostro piccolissimo contributo ad un popolo che si trova in grosse difficoltà».

La serata si conclude tutti attorno ai tavoli del punto vendita della pasticceria Liberty della Caffetteria del Borgo in via Malcanton che ha ospitato l’evento. Le prelibatezze preparate sono state servite partendo dal crudo: fior di insalata candelora con arance, mele, misticanza di stagione, germogli, vinegrette e le aromatiche; cinque varietà di riso alla zucca; verdure croccanti su un letto di humus rosa; vegMAKI e molto altro.

Khouzama e Alessandro fanno parte della “comunità intenzionale” di Casalonjer, l’ecovillaggio di Sottolongera, insieme si occupano dell’organizzazione di banchetti, pranzi e buffet, per feste, matrimoni e altro ancora, con la “Piccola Cucina Clandestina by Vughies”. La coppia fa parte di MujaVeg, e partecipa a fiere ed agli eventi dedicati alla cucina vegana, sempre più in crescita a Trieste.

(c.b.)

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