Le diete vegane e vegetariane seducono le scuole di Muggia

Lisa Simpson MujaVegRIPORTIAMO L’ARTICOLO DI RICCARDO TOSQUES PUBBLICATO SUL QUOTIDIANO IL PICCOLO, CON UN RINGRAZIAMENTO PER LA CONCESSIONE

MUGGIA. Menù vegetariani, vegani e per celiaci. Sono queste le nuove proposte della mensa scolastica muggesana che pian piano stanno prendendo sempre più piede all’interno delle varie scuole della cittadina rivierasca. Il servizio di refezione scolastica, che a Muggia si rivolge a quasi 1000 famiglie, propone infatti un menù articolato su quattro settimane e due diverse stagionalità (settembre-gennaio e febbraio-giugno) con un vasto assortimento di pietanze che rispettano la massima varietà possibile, sia da un punto di vista strettamente nutrizionale sia delle ricette utilizzate.

Ma oltre ai pasti tradizionali, a Muggia sono a disposizione menù specifici sulla base delle diete dei giovani utenti. Attualmente vengono infatti preparate diete vegetariane e vegane, ma anche quelle prive di carne di maiale, prive di carne rossa e per celiaci. Per ora sono sei le famiglie che hanno deciso di adottare un menù vegano per i propri figli, quattro i vegetariani, sei a favore della dieta senza maiale, due senza carne rossa e cinque i celiaci. Numeri che potrebbero essere destinati a salire dopo questo primo anno di prova, tanto che l’assessore all’Istruzione Luca Gandini ha preannunciato che dal prossimo anno educativo, su richiesta di alcuni genitori, saranno introdotte diete vegetariane anche per gli utenti del nido.

I pasti per la ristorazione scolastica sono aumentati moltissimo negli anni, basti pensare che, solo per l’Istituto comprensivo “Giovanni Lucio”, nel 2011, i pasti erogati sono stati 63mila 642, cifra che nell’anno successivo è arrivata quasi agli 86mila e che da allora è in continua crescita. «Un servizio che non è cresciuto solo numericamente, ma anche in termini di qualità e di vicinanza all’utenza», puntualizza Gandini.

La ditta Sodexo, infatti, aggiudicataria dell’appalto del servizio di ristorazione scolastica, ha proposto due progetti di informatizzazione, denominati “iPhoneCall” ed “Etica Soluzioni” che con metodologie diverse gestiscono le presenze/assenze degli utenti, il calcolo di quanto dovuto. L’informatizzazione del servizio ha agevolato il più possibile il pagamento delle tariffe – tenendo contemporaneamente aggiornate le famiglie sulla situazione in modo puntuale – prevedendo diverse modalità di pagamento quali il Rid, il bonifico bancario ed anche il pagamento in contanti senza alcun onere aggiuntivo. «Abbiamo così fornito la possibilità alle famiglie di rateizzare il pagamento delle tariffe nel modo consono alle loro necessità e nel contempo di abbattere i costi delle commissioni che negli anni sono diventati sempre più onerosi», specifica Gandini.

L’impegno è andato crescendo, dunque, sia sul piano prettamente tecnico legato alla gestione dei pasti che su quello finanziario dell’Ente per la copertura del costo del pasto che solo parzialmente, nella misura mediamente del 60%, è a carico delle famiglie. «Un servizio sempre più apprezzato che negli anni si è, infatti, significativamente ampliato andando a supportare le necessità che contestualmente sono pervenute dalla scuola: è stato, pertanto, particolarmente importante dotare il servizio di ristorazione scolastica di una cucina più adeguata alla fornitura dei pasti anche alla luce del loro essere sempre in aumento», conclude Gandini. Buona anche la partecipazione di genitori che nella sala “Millo” hanno presenziato all’incontro pubblico intitolato “Una sana e corretta alimentazione”, appuntamento che rientra tra i diversi progetti di salute alimentare messi in campo dal Comune di Muggia in collaborazione con Sodexò Italia spa e che mira a fornire tutte le indicazioni e i suggerimenti possibili per una sana alimentazione.

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