629 firme per salvare le nutrie

Nutrie rio OspoPiù di 600 firme per la petizione popolare “Salva Nutrie” che è stata presentata oggi 11 settembre 2017 al Presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia.

La petizione propone la modifica della Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia 09 giugno 2017 n. 20 <<Misure per il contenimento finalizzato all’eradicazione della nutria (myocastr ciypus)>> per salvare da una morte cruenta migliaia di nutrie ed applicare i migliori metodi ecologici per il contenimento degli animali di questa specie.

La legge nazionale 11 febbraio n. 157 in materia prevede che il controllo della specie venga <<praticato di norma mediante l’utilizzo di metodi ecologici su parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi ISPRA). Qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento>>. Per metodi ecologici si intendono metodi non cruenti, che vanno quindi utilizzati in via prioritaria. Esistono vari testi che li descrivono, ma il più importante è quello delle linea guida per il controllo della nutrie dell’ISPRA. Anche la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di finanziare uno studio per individuare e testare sistemi per ridurre le capacità riproduttive delle nutrie. <<Mi chiedo che senso abbia fare uno studio per ridurre la fertilità degli animali e contemporaneamente ordinarne la fucilazione e la camera a gas di tutte le nutrie? E che fine faranno i cuccioli che rimarranno rifugiati nelle tane ad aspettare che la mamma torni per allattarli?>> si chiede il primo firmatario Cristian Bacci. Oggi con l’attuale Legge Regionale è concesso l’uso di armi da sparo oppure trappolaggio e successivo abbattimento con metodo eutanasico dell’animale mediante narcotici, armi ad aria compressa o armi comuni da sparo. Solo come terza opzione ci sono i metodi e strumenti messi a disposizione dalla comunità scientifica. La petizione firmata da 629 cittadini della regione prevede di utilizzare in esclusiva questi metodi e non quelli che prevedono la morte per mano umana.

Ora la palla passa alla Regione dove la proposta sarà discussa nella Commissione competente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *