MujaVeg segnala all’AGCM la pubblicità sulla carne bovina

Pubblicità ingannevole che omette informazioni rilevanti e diffonde informazioni non veritiere, queste le accuse che i vegetariani e vegani muggesani muovono ad Assocarni che ha fatto partire un progetto per invogliare il consumo di carne bovina con delle pubblicità diffuse in RAI, su internet e sui social media. I volontari di MujaVeg hanno segnalato il progetto pubblicitario all’Autorità’ Garante della Concorrenza e del Mercato ed ora attendono di sapere se la pubblicità verrà sospesa.

Questo è l’ennesima mossa di chi vive sulla pelle dei bovini, per cercare di arginare il sempre minore acquisto di ossa, muscoli, tendini, vasi e organi interni di queste povere vittime. Gli spot cercano di mettere freno alle sempre più pressanti accuse che vengono mosse per i danni alla salute ed all’ambiente provocati dagli allevamenti e dall’alimentazione carnea. Le parole ben dosate tentano di capovolgere completamente la realtà e lasciano intendere che la carne non solo sia indispensabile per una vita in salute ma anche che gli allevamenti facciano bene all’ambiente ed alla biodiversità. Nulla di più falso.

La posizione della comunità scientifica indica invece che le diete vegetariane e vegane correttamente pianificate, sono salutari, nutrizionalmente adeguate e possono apportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Vengono anche omesse informazioni fondamentali come ad esempio che lo IARC ha giudicato la carne rossa conservata cancerogena e che il codice europeo contro il cancro indica di limitare il consumo di carni rosse per ridurre il rischio di cancro all’intestino.

Riguardo all’ambiente viene omesso che l’allevamento è responsabile di circa il 10% delle emissioni ad effetto serra globali e che di queste il 74% sono dovute proprio ai bovini. Non è nemmeno vero che lo sfruttamento animale aumenti la biodiversità. Secondo i dati FAO gli umani si alimentano di circa 7000 specie vegetali, mentre solamente 40 sono le specie animali. Di queste quaranta, solo cinque specie contribuiscono per il 95% ai consumi umani (una di queste sono i bovini). Il pascolo e le colture per mangimi usano il 30% della superficie terreste spesso causando deforestazioni.

Un titolo in una pagina del sito in particolare è emblematica del rapporto disagiato che Assocarni ha con gli animali <<Il bovino: l’erbivoro che trasforma la cellulosa in proteine>>. Tale frase manifesta tutta la freddezza ed il distacco che queste persone hanno con gli animali, gli animali sono visti come delle macchine magiche che trasformano tutto ciò che toccano in oro e possono esser dominate a piacimento dagli umani.

I vegetariani muggesani lamentano anche che iI progetto di Assocarni è finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. Ci aspettiamo cha anche progetti analoghi sulle scelte prive di crudeltà ricevano altrettanti contributi.

 

 

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